Joseph calleja

Lunge da lei... de' miei bollenti spiriti...

Joseph calleja
Lunge da lei per me non v’ha diletto!
Volaron già tre lune
Dacché la mia Violetta
Agi per me lasciò, dovizie, onori
E le pompose feste
Ove, agli omaggi avvezza
Vedea schiavo ciascun di sua bellezza
Ed or contenta in questi ameni luoghi
Tutto scorda per me. Qui presso a lei
Io rinascer mi sento
E dal soffio d’amor rigenerato
Scordo ne’ gaudi suoi tutto il passato

De’ miei bollenti spiriti
Il giovanile ardore
Ella temprò col placido
Sorriso dell’amore!
Dal dì che disse: vivere
Io voglio a te fedel
Dell’universo immemore
Io vivo quasi in ciel

Annina, donde vieni?
Da Parigi
Chi tel commise?
Fu la mia signora
Perché?
Per alienar cavalli cocchi
e quanto ancor possiede

Che mai sento?
Lo spendio è grande a viver qui solinghi
E tacevi?
Mi fu il silenzio imposto
Imposto? Or v’abbisogna?
Mille luigi

Or vanne… Andrò a Parigi
Questo colloquio ignori la signora
Il tutto valgo a riparare ancora
Va! Va!

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