Kafka

La peste addosso

Kafka
E poi la peste, addosso,
Quando di neppure camminare ne ho voglia,
Quando a chi mi ha sempre sorretto offendo,
E le urlo in faccia oppure lo ignoro,
Solo perché così gli fa male,
Quando ridotto a televisione,
In pomeriggi domenica e sole,
Stoffa mi faccio come la tana,
Che mi rintana il mio divano,
E quando di merda è il mondo,
E quando dal letto è impossibile,
Alzarsi solo perché ale è sparito,
Ancora e mi schifo di me io per nessuno,
Solo perché tu da solo nessuno.
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