Radiofiera

Allarme

Radiofiera
Davanti agli occhi il sole e tutto intorno prateria,
toccò il culo alla sua donna e disse: "adesso andiamo via!
Non ci sono musi rossi e lo sceriffo è già lontano…"
Lei sputò la gomma, rise e lo prese per la mano.

I cavalli del motore ferirono la terra,
urlando come i lupi affamati della steppa.
La Statale era la canna di un fucile ben puntato,
loro erano il proiettile preciso e arroventato…

C'è un allarme generale baby, bisogna andare via,
c'ho un allarme dentro al cuore che non so che cosa sia,
è come un canto di sirene che mi sta portando giù
ho troppa vita da gridare e poco tempo quaggiù!

Lei vibrava di piacere annusandogli la pelle,
vibrava anche aiutata dalla sella tra le gambe,
"adesso sto vivendo - disse - grazie a Dio sto respirando,
Mickey Rourke è uno straccione al confronto del mio uomo".

"Jim ha detto che nessuno ne sarebbe uscito vivo,
io sto scappando dal paese, dalla fabbrica e dal vino,
sto scappando ma resisto e rimango tutto intero,
picchio come Bleck Macigno e terrorizzo l'uomo nero".

C'è un allarme generale baby, bisogna andare via…

Se il sole che ho davanti è lo stesso in tutto il mondo
Io per ventanni ho cavalcato girando sempre intorno,
tra rovine e cimiteri, tra balere e pesi morti,
e vecchi che ti insegnano come tirare avanti.

Qui il massacro è già iniziato e ho già tre croci nel cortile
E l'altra notte alla radio ho anche sentito dire,
che da qualche parte all'ovest, attraversando il grande mare,
c'è una terra di conquista dove ricominciare…

C'è un allarme generale baby, bisogna andare via

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